Secondo Pierre Bourdieu, il capitale culturale costituisce l’insieme delle conoscenze e competenze che orientano le scelte e definiscono la posizione degli individui nella società, influendo anche sul gusto e sui modelli di consumo.
Nel contesto alimentare, ad una più ampia acquisizione di capitale culturale sono associate scelte più consapevoli e sostenibili, capaci di lasciare un segno anche nelle dinamiche di mercato.
A ciò si lega il progetto Bio.Arch. Biodiversità e Archeologia. Ideato dalla OP Solco Maggiore in collaborazione con l’Università di Bologna e il CREA di Caserta, il progetto ha lo scopo di studiare le relazioni tra alimentazione, ambiente e strategie di sussistenza dalla preistoria ad oggi. Le ricerche condotte nei siti di Mursia (Pantelleria) e Su Suvegliu (Oliena) sono intese a ricostruire le pratiche alimentari del passato e a trasferire tali conoscenze al consumatore finale contemporaneo, promuovendo sostenibilità attraverso l’ampliamento del capitale culturale di ognuno.





