“Il cibo non deve essere più relegato al solo aspetto funzionale ma deve essere elevato a bene culturale e storico poiché il cibo è il risultato del paesaggio e della sua storia”.

A partire dalle origini dell’agricoltura e dai quesiti che via via ci siamo posti sulla storia dei prodotti agricoli, in questa pagina andremo a collezionare una raccolta di contributi nel tentativo di accrescere il capitale culturale* di ognuno.

*P. Bourdieu (1930-2002)

Storia e Storie

Il Capitale Culturale

Secondo Pierre Bourdieu, il capitale culturale costituisce l’insieme delle conoscenze e competenze che orientano le scelte e definiscono la posizione degli individui nella società, influendo anche sul gusto e sui modelli di consumo.

Nel contesto alimentare, ad una più ampia acquisizione di capitale culturale sono associate scelte più consapevoli e sostenibili, capaci di lasciare un segno anche nelle dinamiche di mercato.

A ciò si lega il progetto Bio.Arch. Biodiversità e Archeologia. Ideato dalla OP Solco Maggiore in collaborazione con l’Università di Bologna e il CREA di Caserta, il progetto ha lo scopo di studiare le relazioni tra alimentazione, ambiente e strategie di sussistenza dalla preistoria ad oggi. Le ricerche condotte nei siti di Mursia (Pantelleria) e Su Suvegliu (Oliena) sono intese a ricostruire le pratiche alimentari del passato e a trasferire tali conoscenze al consumatore finale contemporaneo, promuovendo sostenibilità attraverso l’ampliamento del capitale culturale di ognuno.

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